Non vi è nulla di più fugace che il cibo ... ma nella memoria il suo ricordo rimarrà immortale ...


domenica 19 febbraio 2017

LEGGERO & BUONO: RISO CON ZUCCHINE & CURRY

E’ che dietro le cose ci sei tu, Primavera, che incominci a scrivere nell’umidità, con dita di bambina giocherellona, il delirante alfabeto del tempo che ritorna.

(Pablo Neruda)


Ci sono i piatti del ricordo, quelli della domenica e poi ci sono i piatti veloci, come questa ricetta leggera ma sfiziosa.

Siamo ormai nel periodo dedicato al passaggio tra le temperature fredde e quelle moderatamente tiepide e, di conseguenza, anche le pietanze devono subire un alleggerimento di condimenti e cotture necessari per sostenere l'azione di depurazione che il nostro organismo sta già mettendo in atto da qualche giorno.

La scottatura e il vapore sono ottimi metodi da utilizzare alla grande per qualsiasi ingrediente da personalizzare con salse e condimenti profumati di erbe che faranno il loro dovere nel donare sapore e freschezza quanto basta !!!

Le zucchine non sono di stagione e, ripetuta verso la tarda primavera, diventerà ancor più saporita; in ogni caso potranno essere sostituite con dadini di carote, cimette di cavolfiori o broccoletti.


RISO .... ZUCCHINE .... CURRY
4 piccole zucchine sode
300 g di riso Arborio o Carnaroli
1/4 di cucchiaino di curry (o a piacere)
2 foglie di alloro
2 Cucchiai di olio extravergine di oliva 
(o 1 di ghee - burro chiarificato per una versione vegetariana)
1 Cucchiaio di prezzemolo fresco, tritato grossolanamente
1 cucchiaino di timo fresco, sfogliato
1 Cucchiaio di lievito alimentare in scaglie
pepe q.b.
(o parmigiano q.b. per una versione vegetariana)
  1. Portare a bollore abbondante acqua salata adeguatamente.
  2. Versare il riso e aggiungere l'alloro lessandolo per il tempo indicato sulla confezione dello stesso.
  3. Nel frattempo eliminare il bottoncino inferiore alle zucchine e la punta ossidata sul picciolo.
  4. Sbucciare il rimanente picciolo, poi tagliare le zucchine a dadini (circa 1,5 cm per lato).
  5. Quando mancheranno circa 8 minuti alla fine della cottura del riso, aggiungere le zucchine tagliate, mescolare e riportare a bollore, proseguendo la cottura.
  6. Scolare riso e zucchine al dente, eliminare l'alloro e condire con olio (o burro), il prezzemolo, il timo fresco, il lievito alimentare (o il parmigiano) e curry a piacere.
  7. Servire con una macinata di pepe.

domenica 5 febbraio 2017

CALENDARIO CORSI DI CUCINA FEBBRAIO 2017

"Una ricetta non ha anima. E’ il cuoco che deve infondere anima nella ricetta"
(Thomas Keller)
 

Qui trovate il calendario mensile programmato .... ci sono corsi per tutti i gusti e tutte le età e motivazioni varie per frequentarli: dalla curiosità al divertimento, dalla voglia di imparare alla voglia di conoscere piatti, tecniche e ... nuovi amici....
Ci vediamo ..... in cucina .... vi aspetto !!!!





SPECIALE PANPERFOCACCIA: 
LIEVITATI PER COLAZIONE & MERENDA



“Le giornate dovrebbero iniziare con un abbraccio, un bacio, una carezza e un caffè.
Perché la colazione deve essere abbondante” …
E per renderle più golose, noi ci aggiungiamo dolci ricette che le profumeranno di buono …..
Un corso dove imparare le basi della pasticceria lievitata !!!
  • FIORDIBRIOCHE AI LAMPONI, CON PASTA MADRE
  • PAIN AU CHOCOLATE 
  • LE FETTE BISCOTTATE AL MALTO & UVETTA
  • IL CROISSANT ALLA FRANCESE
  • IL CORNETTO ALL’ITALIANA

SABATO 25 FEBBRAIO dalle 10,00 alle 14,00
   Presso Quaderni e Fornelli 
la scuola di cucina Iper
Centro Commerciale Portello 
v.le Certosa/p.le Accursio 

Per informazioni e iscrizioni

http://www.quaderniefornelli.it/293-corso_di_cucina_panperfocaccia-lievitati-per-colazione-e-merenda.htm?cal=987




OBIETTIVO SALUTE: DETOX IN CUCINA
Ricette speciali utili per prepararsi all’arrivo della primavera.
Il primo di una serie di incontri dedicati alla cucina naturale specifica per ritrovare benessere ed equilibrio senza perdersene il gusto !!!
  • GREEN SMOOTHIE 
  • ZUPPA DI MISO DI PRIMAVERA
  • CHILI DI QUINOA & FAGIOLI NERI
  • INSALATA DI VERDURE ARROSTO CON SALSA AGRODOLCE
  • BUDINO DI CHIA ALLA VANIGLIA
LUNEDI' 27 FEBBRAIO dalle 19,30 alle 23,30

   Presso Quaderni e Fornelli 
la scuola di cucina Iper
Centro Commerciale Portello 
v.le Certosa/p.le Accursio 

Per informazioni e iscrizioni

http://www.quaderniefornelli.it/294-corso_di_cucina_obiettivo-salute-detox-in-cucina.htm?cal=993



CORSO DI CUCINA NATURALE:
"Le Colazioni della salute"

Una colazione naturale ma che non diventi noiosa ... questo è il corso giusto per conoscere alternative sane e nutrienti ma, soprattutto, golose e divertenti

LA COLAZIONE DOLCE:
  • CHIA BIRCHER MUESLI
  • “HOT-DOG” DOLCE CON MANGO-STICKS
  • PANCAKES DI MIGLIO CON SCIROPPO ALLE NOCI CARAMELLATE
  • PORRIDGE DI AVENA SENZA COTTURA
LA COLAZIONE SALATA:
  • INSALATA DI QUINOA CON FRUTTA & VERDURE
  • BURRITOS INTEGRALI CON PATATE DOLCI, FAGIOLI NERI & AVOCADO
data in rielaborazione 
dalle 18,00 alle 22,00

Per info & iscrizioni

SCUOLA " IL TEMPIO" - BASIGLIO
348 65 03 090 oppure 346 09 78 180 
  


LABORATORI DI CUCINA PER BAMBINI INVERNO 2017


Si riparte con la nuova serie di laboratori di cucina a 4 mani,  con l'accompagnamento di un adulto, dedicata a bambini dai 4 ai 12 anni che cucineranno deliziose e divertenti ricette a tema.
Al termine, mangeremo tutti assieme le creazioni cucinate !!!!

I COLORI DEL CARNEVALE A MERENDA 
 
Arriva il carnevale con i suoi colori …. e le sue golosità … 
Un laboratorio a quattro mani dedicato a piccoli cuochi per cucinare assieme alla mamma o al papà, una gustosa e divertente merenda !!!!!
  • LE CHIACCHIERE COLORATE & COTTE AL FORNO
  • LA MINITORTA CON I CORIANDOLI
  • LA GIRANDOLA DI PIZZA
 
SABATO 4 MARZO 2017 dalle 15,30 alle 17,30 circa
Per info & iscrizioni
http://www.quaderniefornelli.it/265-corso_di_cucina_laboratorio-per-bambini-i-colori-del-carnevale-a-merenda.htm?cal=994

 
A MERENDA COL PAPA’
 
 
 
Un laboratorio a quattro mani dedicato ai piccoli cuochi e ai loro papà, per un pomeriggio divertente …. per festeggiare la sua festa, cosa c’è di meglio che cucinare con lui la merenda?

  • IL MINI CHEESEBURGER DEL PAPA’ CON IL PANE ALLA BIRRA
  • UN CUPCAKE AL CIOCCOLATO …. DA LECCARSI I BAFFI
  • IL FRAPPE’ AL CAPPUCCINO
DOMENICA 19 MARZO 2017 dalle 15,30 alle 17,30

Per info & iscrizioni:
 

sabato 4 febbraio 2017

L'ANTICO AMARO CHE FA BENE.... RADICCHIO AL CARTOCCIO

UN FIA' DE LA ME TERA
(Alberto Albanese Jr)

Lontan da la me tera,
tra tanta zente
che no' gera la me zente,
solo,
co' 'l cuor desfà,
me consolavo
vardando le vetrine
iluminae.

Aria de Nadal,
festa par tuti,
ma no' par mi
lontan da la me casa,
lontan da la me tera.

Caminavo fiaco
in mezo a quela zente
indafarada e contenta
quando che l'ocio
el s'ha fermà de boto:
in te 'na vetrineta,
ben in mostra,
ghe gera un bel çestel
de radici rosso fogo.

Me son fermà… li go vardai…
no' me pareva vero.
Radici trevisani?…
Se me ga verto 'l cuor,
l'emossion la gera granda…

Sonava le campane,
gera Nadal, festa par tuti
e festa anca par mi
che più no' me sentivo
perso pa' 'l mondo.
Me tegneva compagnia
me confortava 'l cuor,
me dava contentessa
aver nel me disnar
un bel piatel
de radici trevisani:
un fià de la me tera.

La coltivazione del radicchio è una delle antiche attività,  alla base dell'economia veneta.
Come spesso accade in questi casi, assieme al radicchio sono nate diverse leggende e credenze popolari tra cui quella legata alla sua caratteristica capacità di purificare.

Così si diceva che, durante il periodo di Quaresima (votato alla pratica dei digiuni purificatori) se le ragazze consumavano solo insalata, specialmente il radicchio, il loro seno sarebbe cresciuto.

Il periodo di Quaresima si applicava dopo il carnevale e l'inverno, momenti in cui l'alimentazione era sovraccaricata di grassi ed eccessi definiti così non per quantità ma proprio per la tipologia di ingredienti che venivano impiegati per cucinare.

Comunque il radicchio (in versione selvatica) veniva indicato fin dai tempi antichi, in caso di disturbi di stomaco o dove si presentasse la necessità di tonificare l'apparato digerente.
Se ne trovano tracce documentate nell'opera in 5 volumi chiamata "Demateria medica", scritti da Dioscoride medico, farmacista e botanico greco, vissuto a Roma al tempo di Nerone.

Ma non finisce qui .... nella credenza germanica la sua radice veniva dissotterrata con una moneta d'oro o con un pezzo di corna di cervo, nella notte di San Pietro e Paolo per poi essere utilizzata come pianta magica, base per intrugli destinati per far provare il piacere dell'amore, spezzare incantesimi, godere di invisibilità e invulnerabilità.

Una modalità di cottura leggera ma che dona molto sapore è quella del cartoccio.
Servono pochi grassi (se non niente) e molti aromi che verranno appoggiati sul fondo del cartoccio stesso, per poi essere eliminati al momento di servire.

RADICCHIO SAPORITO AL CARTOCCIO

2 radicchi tondi di Verona
sale e pepe q.b.
3 Cucchiai di olio di sesamo (o extravergine di oliva)
1 cucchiaino di origano essiccato
1 Cucchiaio di capperi lavati e tritati finemente
la buccia di mezzo limone bio, grattugiata
mezzo limone
un pizzico di paprica
un rametto di rosmarino
2 spicchi di aglio
un ciuffo di salvia

Per servire:
1-2 Cucchiai di aceto balsamico
qualche foglia di basilico
  1. Scaldare il forno a 180°.
  2. Tagliare i radicchi a metà, verticalmente, eliminando solo il pezzettino eventualmente ossidato alla base.
  3. Lavarlo delicatamente senza staccarne le foglie e sgrondarlo dall'acqua in eccesso, con una centrifuga per insalata.
  4. Tagliare un grande foglio di carta forno, oppure di stagnola, sistemarlo su una teglia bassa e distribuirvi le quattro metà di radicchio con la parte tagliata verso l'alto.
  5. In una ciotola emulsionare l'olio con 1 Cucchiaio di acqua, l'origano, i capperi, la buccia di limone, la paprica, sale e pepe q.b., poi condire la superficie dei radicchi distribuendo l'emulsione in modo uniforme.
  6. Sistemare sul fondo il rosmarino, la salvia, gli spicchi di aglio e il mezzo limone.
  7. Chiudere il foglio di carta forno, creando un cartoccio, infornare per 15-20 minuti circa, secondo la grandezza dell'insalata.
  8. Levare dal forno, aprire il cartoccio, facendo attenzione a non scottarsi con il vapore che si sarà formato e servire con l'aceto balsamico versato sui radicchi, a filo e il basilico spezzettato a mano.
NB: la ricetta può essere arricchita aggiungendo pomodori secchi e olive, tritate grossolanamente.

RIASSUMENDO IL CALENDARIO CORSI DI CUCINA NATURALE DELL'INVERNO 2017

Il calendario dei corsi è stato aggiornato con nuove date e titoli ... ed è in continua "evoluzione". 
Ho pensato di riassumerlo, elencando solo quelli ancora da svolgersi, in questo post.... 
in quello chiamato "Calendario corsi 2016/2017",  troverete i relativi dettagli mano a mano che si avvicineranno le date.
Se siete interessati tenetelo sott'occhio ;) e per informazioni scrivete a sognigolosi@fastwebnet.it

25/2/2017 
PANPERFOCACCIA .... SPECIALE 
"LIEVITATI PER COLAZIONE & MERENDA"
10,00/13,30     MILANO 
"Quaderni & Fornelli" - Iper Portello  

27/2/2017 
OBIETTIVO SALUTE "Detox in cucina"
19,30/23,30     MILANO 
"Quaderni & Fornelli" - Iper Portello 

04/3/2017 
LABORATORIO PER BAMBINI 
"I Colori del carnevale a merenda"
15,30/17,30     MILANO 
"Quaderni & Fornelli" - Iper Portello

8/3/2017 
L'EVOLUZIONE DELLA DONNA IN CUCINA ....
... Un Viaggio esperienziale tra saperi & sapori
19,00/23,30     MILANO 
"Quaderni & Fornelli" - Iper Portello 

13/3/2017 
PANPERFOCACCIA .... Corso di panificazione naturale
19,30/23,30     MILANO 
"Quaderni & Fornelli" - Iper Portello 

17/3/2017
CORSO DI CUCINA NATURALE... & NON SOLO:
"Rimedi Naturali … Prêt à porter"
18,00/22,00     BASIGLIO
"Scuola Il Tempio"

19/3/2017 
LABORATORIO PER BAMBINI 
"A merenda col papà"
15,30/17,30     MILANO 
"Quaderni & Fornelli" - Iper Portello

20/3/2017 
SPECIALE SENZA GLUTINE: "Torte salate"
19,30/23,30     MILANO 
"Quaderni & Fornelli" - Iper Portello 

25/3/2017 
PANPERFOCACCIA .... Corso di panificazione naturale
10,00/13,30     MILANO 
"Quaderni & Fornelli" - Iper Portello

26/3/2017 
UN BRUNCH ALLA FRANCESE
10,00/13,30     MILANO 
"Quaderni & Fornelli" - Iper Portello 




data in rielaborazione
CORSO DI CUCINA NATURALE:
"Le Proteine Vegetali"
18,00/22,00     BASIGLIO
"Scuola Il Tempio"

martedì 31 gennaio 2017

COOKIES SPEZIATI .... IL DOPO NATALE IN CUCINA

Dopo aver svuotato il frigorifero dagli avanzi di Natale, rimangono quelli della dispensa con i canditi, le miscele di spezie per panpepato e la frutta essiccata.
Una ricetta che ricorda ancora i profumi dell'Avvento ma perfetta per dolci coccole invernali.

COOKIES SPEZIATI 
Golose reminescenze di quel che resta ...
dalla dispensa del Natale

150 g di farina di farro
150 g di farina integrale
150 g di farina 0
100 g di farina di mais fioretto
1 Cucchiaio di germe di grano
1 Cucchiaio di lievito in polvere per dolci

¼ di cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino di aceto di mele
¼ di cucchiaino di sale fino

1,5 Cucchiai circa, di spezie per pandizenzero/panpepato 
(oppure autoprodotto mescolando 1 cucchaino di cannella, 1 cucchiaino di zenzero in polvere, 1/2 cucchiaino di vaniglia n polvere o i semi di una stecca, un pizz. di chiodi di garofani macinati, 1/4 di cucchiaino di cardamomo in polvere, 1/8 di cucchiaino di noce moscata macinata)
un pizzico di pepe macinato
1 cucchiaio di buccia di limone bio, grattugiata

1 cucchiaio di buccia di arancia bio, grattugiata
150 ml di olio di girasole
180 g di malto di riso
60 g di sciroppo d’acero
230/250 ml di latte di soia
2 Cucchiai di succo di limone
100 g di cioccolato fondente, a pezzetti Min. 70%
oppure
2 cucchiai di mela essiccata tritata grossolanamente
80 g di canditi di arancia, tritati grossolanamente

1. In una ciotola versare gli ingredienti e mescolare con un cucchiaio fino ad amalgamarli, poi impastare velocemente con le mani e formare una palla.
2. Avvolgerla con carta forno e lasciarla riposare in frigorifero per un’ora.
3. Scaldare il forno a 175° e foderare un paio di teglie basse, con carta forno.
4. Riprendere l’impasto e, con le mani leggermente umide o unte, formare delle palline grandi come noci distribuendole sulle teglie preparate.
5. Con i rebbi di una forchetta schiacciarle delicatamente, formando dei biscottini irregolari dallo spessore di circa ½ centimetro.
6. Infornare per un quarto d’ora circa o fino a quando saranno dorati sia in superficie che nella parte inferiore.
7. Lasciare raffreddare e conservare in una scatola di latta.

domenica 29 gennaio 2017

BAVETTE DI TEFF CON CARCIOFI, PORCINI & SEMI DI PAPAVERO

Tra le novità degli ultimi in fatto di cereali, il Teff è quella più interessante.
Si tratta di un piccolissimo cereale che ha origini nelle aree dell’Etiopia e dell’Eritrea.

In aramaico il suo nome significa “perso” e fa riferimento alla sua minima dimensione : circa 1 mm a granello.

Proprio questa dimensione ne ha, da sempre, facilitato il trasporto da parte delle popolazioni nomadi, semplificandone la cottura che avveniva spesso in situazioni disagiate.

Un’altra importante caratteristica di questo cereale è che la sua coltivazione può avvenire in terreni irrigati tanto quanto in terreni soggetti a siccità, a livello del mare fino a un’altitudine di 3000 metri anzi, la sua altitudine ideale si aggira tra i 1800 e i 2100 metri; il tempo di germinazione è brevissimo: entro le 36 ore e, la forte costituzione di queste piante, le rende quasi immuni da attacchi di malattie rispetto ad altre colture di cereali.

L’aspetto esterno delle piante appare con sfumature dal viola al grigio, dal rosso al giallo ocra; I suoi semi variano dal bruno rossastro al bruno giallastro ma si trovano anche in una sfumatura color avorio.

La tipologia dei semi determina le qualità di farina che troviamo sul mercato: farina di teff chiara e scura.

La composizione dei chicchi risulta ricca di calcio (1 tazza di teff cotto ne contiene pari a mezza tazza di spinaci cotti), mentre la presenza di ferro è determinata dal tipo di terreno sul quale viene coltivato.

Invece è importante sapere che contiene una buona percentuale di amido resistente, sostanza che può favorire la gestione degli zuccheri nel sangue, il controllo del peso e il rafforzamento dell’intestino.

E’ privo di glutine e, l’unica controindicazione che potrebbe avere, è anche sua ottima caratteristica ovvero che, la grande quantità di fibra che produce, aumenta la motilità intestinale, ragione per cui l’eccessivo consumo potrebbe creare qualche problema in individui soggetti a coliti.

Viene utilizzato in modo integrale poiché sarebbe impossibile separarne i componenti come avviene, invece, nel caso del grano.

In Etiopia viene normalmente sfarinato e utilizzato per un alimento tipico che è la injera, una specie di pane dall' aspetto spugnoso e dalla forma di una grande galletta, utilizzata come base sulla quale vengono distribuiti i vari alimenti cucinati; I commensali strappano pezzi di injera, arrotolandovi all’interno le varie pietanze.

Il teff viene utilizzato anche per la preparazione di una specie di porridge per la colazione oppure per fermentare bevande alcoliche tra cui la tella, una tradizionale birra etiope  e il katikala.

Il teff più chiaro ha un sapore delicato rispetto alla qualità più scura.

Sul mercato lo troviamo sia in chicco (cottura per assorbimento, rapporto cereale/ liquido : 1 a 2 con eventuale precedente tostatura a secco), sia come farina (ottima da miscelare per la preparazione di crepes, torte, biscotti); infine, nei negozi specializzati, troviamo a scaffale molti tipi di pasta .... senza glutine e gustosa ... unico neo: il prezzo ma, spesso, si trovano offerte tipo 3x2: a quel punto facciamone scorta 😉

BAVETTE DI TEFF CON CARCIOFI, PORCINI & SEMI DI PAPAVERO

320 g di linguine di teff
4 carciofi (circa 300 g puliti)
200 g di funghi porcini puliti
20 g di semi di papavero
3 Cucchiai di olio extravergine di oliva
1 spicchio di aglio
1 scalogno
sale & pepe q.b.
30 ml di brandy o di cognac
un ciuffo di prezzemolo fresco
2 cucchiai di succo di limone

acqua 
mezzo limone 
  1. Portare a bollore abbondante acqua salata.
  2. Nel frattempo pulire i carciofi eliminando le foglie più dure e la barbetta intera e metterli in una ciotola piena di acqua con il mezzo limone spremuto.
  3. In un tegame tostare su fiamma bassa i semi di papavero a secco (senza olio né altro), fino a quando cominceranno ad emanare un leggero profumo dolciastro e a scoppiettare; metterli da parte.
  4. Scaldare l'olio in un tegame e rosolare aglio e scalogno, tritati, con u pizzico di sale fino a quando saranno lucidi e leggermente dorati.
  5. Aggiungere i carciofi scolati e affettati sottilmente, salare e pepare a piacere , lasciarli rosolare su fiamma media per qualche minuto, aggiungendo eventualmente un cucchiaio di acqua.
  6. Unire i funghi puliti e tagliati a pezzetti, mescolare e cuocere su fiamma vivace facendo evaporare l'acqua emessa.
  7. Quando le verdure risulteranno tenere e non più brodose, sfumare con il brandy, lasciare evaporare, regolare il sapore a piacere  e mettere da parte mantenendole al caldo.
  8. Lessare le bavette al dente, scolarle e versarle direttamente nel tegame, se necessario con qualche cucchiaio di acqua di cottura mantecarle, aggiungere i semi di papavero tostati, il prezzemolo e il succo di limone.
  9. Servire calde con una macinata di pepe.

domenica 15 gennaio 2017

I PIATTI DEL RICORDO .... RIVISITAZIONI DI FREDDI INVERNI: LA CASSOEULA VEGETALE

Uno dei piatti preferiti in casa nostra era la fatidica cassoeula, piatto tipicamente milanese e lombardo, la cui origine sembra fare riferimento ai festeggiamenti di Sant'Antonio Abate dato che, il 17 gennaio, si concludevano le operazioni di macellazione dei maiali.
Di conseguenza, nelle case contadine, si cucinavano piatti economici, caldi e ricchi dei prodotti presenti nella dispensa in quel momento ..... come il maiale & le verze.

La verza è un tipico prodotto invernale spesso declassato alla verdura dei poveri ma, come sempre nella cucina popolare, risulta un prezioso alleato per la nostra salute.


Ricchissima di flavonoidi e fenoli, risulta un potente antiossidante e, diversi studi scientifici, hanno dimostrato le sue capacità di diminuire i rischi di patologie cardiovascolari, formazioni di tumori al seno, colon e prostata e la contribuzione ad abbassare i livelli di colesterolo "cattivo" nel sangue.

E' fonte anche di vitamina K, preziosa alleata per il benessere delle ossa e sostegno, ad esempio,  nei malati di Alzheimer per limitare i danni neuronali ; contiene sali minerali quali zinco, potassio, manganese, ferro e magnesio

Consumata cruda o bevendone il succo estratto a basso regime di giri, fornisce un ottimo apporto di Vitamina C.

Concludo elencando qualche rimedio naturale, utilizzando verze e cavoli cappucci bianchi :
Per alleviare il dolore dato dal gonfiore dei seni, durante l'allattamento:

  1. Mettere una verza (o un cavolo cappuccio bianco) in frigorifero per almeno due ore.
  2. Sfogliarla e recuperare due foglie interne della grandezza del proprio seno.
  3. Lavare le due foglie sotto acqua fredda ed eliminarne la costa dura centrale.
  4. Posizionare le foglie sui seni, senza coprirne i capezzoli.
  5. Lasciarle sui seni per almeno 20 minuti o, fino a quando, si scalderanno.
  6. L'operazione può essere ripetuta finché il dolore sarà scomparso o, almeno, alleviato.
In caso di gonfiori causati da traumi e contusioni:
  1. Lavare le foglie  e batterne la parte esterna col retro di un coltello (le foglie dovranno leggermente ammorbidirsi ma non tagliarsi ).
  2. Applicare sulla parte interessata le foglie e fasciarla con della garza e un telo di cotone, senza stringere ma, facendo in modo che la verza resti a contatto con la parte da trattare.
  3. Ottimo lasciare che le foglie facciano il loro lavoro per 12 ore, prima di eliminarle.
Mal di testa:
  1. Applicare le foglie sulla fronte e sulle tempie, tenendole ferme con una cuffietta o con un bendaggio morbido, lasciandole agire fino alla scomparsa del sintomo.
La ricetta del ricordo oggi farà a meno del maiale che verrà sostituito con del tempeh della salsiccia vegetale che si può acquistare nei banchi specializzati o produrre in casa con legumi e verdure.
La cottura di questo piatto, a casa nostra si è sempre fatta con la pentola a pressione, cottura intensa e proprio adatta alla stagione fredda.
Se sprovvisti, i tempi si allungheranno leggermente ma non di troppo, trattandosi di un piatto completamente vegetale, mentre i passaggi da seguire saranno i medesimi.
Il risultato finale, come consistenza, dovrà essere morbido e non croccante e anche un po' brodoso.
Piatto dal gusto pieno e dalla forte carica riscaldante ed energizzante .... una vera e propria coccola strong !!!!


CASSOEULA VEGETALE
2 verze medie o 1 grande
1 grossa cipolla
250 g di tempeh
200 g di salsiccia vegetale a piacere (senza glutine se necessario)
2 Cucchiai di olio extravergine di oliva

3 Cucchiai di salsa di soia
1/2 bicchiere di vino rosso
150 ml di brodo vegetale
1 Cucchiaio raso di origano 
1 Cucchiaio di concentrato di pomodoro
sale e pepe q.b.

  1. Lavare la verza, dopo averla privata della parte centrale più dura.
  2. Tagliare le foglie a grossi pezzi e mettere da parte.
  3. Mondare e tagliare la cipolla a mezzaluna, versarla in una pentola a pressione con l'olio, l'origano e un pizzico di sale e lasciare rosolare si fiamma media per qualche minuto, finché diventerà traslucida e leggermente dorata.
  4. Aggiungere il tempeh tagliato a quadrotti e le salsiccette vegetali, lasciare rosolare per un minuto poi sfumare con la salsa di soia mescolando.
  5. Aggiungere il vino, mescolare e lasciarlo evaporare.
  6. Unire la verza tagliata, il concentrato di pomodoro e il brodo vegetale, mescolare poi chiudere la pentola e portare a pressione.
  7. Abbassare la fiamma al minimo e lasciare cuocere per circa 15 minuti.
  8. Spegnere, sfiatare la pressione, aprire e mescolare.
  9. Se il liquido fosse eccessivo, lasciarlo evaporare con pentola scoperta su fiamma alta.
  10. Servire caldo con una fetta di polenta o con del pane integrale casereccio.

giovedì 12 gennaio 2017

IL DOLCE NON E' COSI' DOLCE SENZA L'AMARO ... STORIE E RICETTE DI RADICCHI ROSSI

Definiti “fiori d’inverno”, i radicchi arrivano nella zona del Veneto dal lontano Oriente e dal sud della Siberia.
Si tratta di vegetali, dapprima consumati in forma selvatica per poi essere coltivati con particolari metodi di lavorazione come la stagionatura e l’imbianchimento; la lunga e dettagliata lavorazione di alcuni tipi, ne determina i costi più elevati rispetto la tradizionale insalata verde.
Arrivano così sulla nostra tavola, colorati, croccanti e con il loro gusto leggermente amarognolo che, a molti, non piace.

I radicchi rossi, specie nella qualità tardiva, essendo prodotti tipici della stagione fredda, sviluppano un sapore meno amaro se consumati durante l’inverno, e non dovrebbero essere raccolti prima che abbiano subìto almeno due brinate (come nel caso della verza).
Se coltivati in ambienti o stagioni troppo caldi, il gusto amaro dato dalla concentrazione delle antocianine, diventa eccessivo.

Come tutte le varietà di cicoria, anche i radicchi presentano le lunghe e caratteristiche radici bianche che, in tempi passati dove non si sprecava nulla, venivano ripulite dalla pare esterna, lavate e cucinate lessate oppure affettate sottilmente in versione cruda, cosa che io faccio regolarmente, utilizzando anche il pezzetto che resta alla base, con cui vengono vendute.

Probabilmente, in epoche passate, le foglie erano riservate alla classe dei “ricchi”, mentre le radici venivano consumate dalla comunità più povera.
Nella divertente definizione popolare con cui si rimarcano le caratteristiche principali degli abitanti di varie città, i trevisani venivano dapprima definiti “Pan e tripe” (pane e trippe, cibo diffuso per la diffusa povertà nella zona) ma poi soprannominati “radicioni”.
Le caratteristiche nutrizionali dei radicchi rossi sono molte:
l'elevato contenuto di acqua
la bassissima presenza di grassi, zuccheri e proteine
la percentuale di vitamina A (retinolo)
la presenza di potassio, utile per il bilanciamento dell’effetto del sodio e, di conseguenza, della pressione
Le proprietà depurative (specialmente la fatidica radice bianca), digestive e migliorative delle funzioni epatiche  (tipiche delle verdure dal gusto amaro), diuretiche e lassative (per l’alta presenza di fibre)

Per quanto riguarda i metodi di cottura, i radicchi rossi sono davvero versatili.
Ottimi crudi e affettati sottilmente per colorare e arricchire un’insalata, stufati in padella con l’aggiunta di altri ingredienti come capperi e origano, grigliati o passati al forno e conditi con aceto balsamico o sfumati con succo di arancia, se mescolati con verdure dolci come cipolle o porri, sprigionano un gusto più morbido; sono ottimi persino se utilizzati in preparazioni di pasticceria !!!

Per eliminare l’eccessivo sapore amaro:
  • Si incidono i cespi interi alla base con un taglio a croce e si lasciano immersi in acqua fredda per  un paio di ore.
  • La sera prima di cucinarli (per esempio in un risotto), si portano a bollore 2 pentole di acqua senza sale, si incide sempre la base dei radicchi con un taglio a croce, si sbollentano per 30 secondi nella prima pentola e si passano con una schiumarola, a sbollentare per 2 minuti circa, nella seconda pentola; poi si lasciano in un colino tutta notte, per eliminare il loro liquido rosso (così facendo, però, si perdono parte dei pigmenti).
  • Se cucinati in una versione agrodolce, l’aggiunta in cottura di poco sciroppo d’acero e aceto di mele, ne correggerà l’eccesso di amaro.
Altre informazioni le potete trovare qui 
La ricetta di oggi è dal gusto pieno e tipicamente invernale.


DITALONI INTEGRALI 
CON RAGU' DI RADICCHIO ROSSO

80 g di mandorle pelate e tritate finemente
un bel ciuffo di prezzemolo fresco, tritato grossolanamente
1 cipolla media, tritata
1 spicchio di aglio, tritato
3 Cucchiai di olio extravergine di oliva
1 Cucchiaio di sciroppo d'acero
2 radicchi lunghi di Treviso, affettati finemente
6 pomodori secchi, rinvenuti in acqua calda e tritati finemente
500 g di passata grossolana di pomodoro 
sale e pepe macinato q.b.
 320 g di ditaloni integrali (o altra pasta grossa)*
* nella versione senza glutine ottima la pasta di Teff.
  1. Portare a bollore abbondante acqua.
  2. Nel frattempo scaldare in un tegame l'olio, aggiungere la cipolla, l'aglio e i pomodori secchi tritati, un pizzico di sale e cuocere per 5 minuti, mescolando di tanto in tanto, fino ad appassire e rosolare delicatamente il soffritto.
  3. Aggiungere il radicchio tagliato, un pizzico di sale e lasciare cuocere a fuoco medio-basso e coperto, per 5 minuti circa.
  4. Unire la passata di pomodoro, regolare di sale e di pepe e cuocere per 10 minuti circa a fuoco medio, finché il sugo si sarà leggermente ristretto.
  5. intanto salare l'acqua bollente e cuocervi la pasta secondo i tempi segnalati sulla confezione.
  6. Al termine della cottura, scolare trattenendo una tazzina di acqua di cottura, versare la pasta nel condimento, aggiungere le mandorle tritate e il prezzemolo e mescolare per amalgamare gli ingredienti.
  7. Servire calda.

martedì 10 gennaio 2017

SANI & BUONI I MUFFINS CON CIOCCOLATO

"Solo gli imbecilli non sono ghiotti ... si è ghiotti come poeti ... si è ghiotti come artisti ...."
(Guy de Maupassant)

Le feste sono passate lasciando, probabilmente, il segno .... sulle circonferenze.
Ma non per questo mi voglio privare di dolci coccole, anzi !!!
Basterà qualche accorgimento e nessun sacrificio per i golosauri incalliti come quelli che si aggirano nella mia piccola cucina naturale 😋
In questa ricetta ho applicato qualche trucchetto per rendere più leggeri questi deliziosi dolcetti:
  • Diminuzione degli zuccheri intesa proprio come quantità: contenendo già una farcitura golosa con il cioccolato, anche se extra-fondente, non è necessario utilizzarne in eccesso; inoltre, l'utilizzo di ingredienti non raffinati, caratterizza maggiormente il gusto finale.
  • L'utilizzo di farina di semi di lino al posto delle uova, di farina semintegrale e di crusca di avena fa in modo che, aumentando l'apporto di fibre, il carico glicemico si abbassi.
  • Il cioccolato non è certo un ingrediente dietetico ma, se utilizzato con un valore min. di cacao al 70%, ne risulta un ingrediente goloso e ricco di composti polifenolici con importanti proprietà antiossidanti .... ovviamente non bisogna abusarne 😊
MUFFINS ALLA CRUSCA DI AVENA 
& CIOCCOLATO
Dosi per 6 muffins grandi

130 g di farina semi integrale (tipo 1 o 2)
20 g di crusca di avena
15 g di farina di semi di lino
50 g di sciroppo o malto di riso
40 g di sciroppo d'acero
20 g di latte di mandorle non zuccherato
8 g di lievito in polvere per dolci, senza fosfati
1 Cucchiaio di essenza naturale di vaniglia 
opp. 1/2 cucchiaino di vaniglia in polvere
1 Cucchiaio di aceto di mele
100 g di margarina bio opp. 70 g di olio di girasole
5 g di sale fino

150 g di cioccolato fondente, min. al 70%
  1. Riscaldare il forno a 180° e ungere 6 stampi per muffins grandi o 12 piccoli; volendo si possono usare quelli in alluminio usa e getta (che io lavo e riciclo....) oppure i pirottini appositi e, in questo caso, non servirà ungerli.
  2. Tagliare a tocchetti abbastanza grandi, il cioccolato; mettere da parte. 
  3. Versare in una ciotola la farina, la crusca di avena, la farina di lino, il sale, il lievito e mescolare con un cucchiaio di legno.
  4. Aggiungere, poco alla volta, il latte di mandorle, i dolcificanti, l'olio o la margarina (fusa precedentemente) e mescolare energicamente, fino ad amalgamare gli ingredienti.
  5. Aiutandosi con un cucchiaio o con un dosatore per gelati, distribuire metà dell'impasto negli stampi preparati.
  6. Suddividere i pezzi di cioccolato sull'impasto e coprirlo con il rimanente.
  7. Infornare e cuocere per circa 20 minuti con modalità ventilata, fino a quando la superficie diventerà dorata e, inserendo al centro dei dolcetti uno spiedino di legno, ne uscirà asciutto ... o solamente sporco di cioccolato !
  8. Lasciare intiepidire su una griglia, prima di servire.