Non vi è nulla di più fugace che il cibo ... ma nella memoria il suo ricordo rimarrà immortale ...


venerdì 12 gennaio 2018

RIASSUMENDO IL CALENDARIO CORSI DI CUCINA NATURALE 2018

Il calendario dei corsi è stato aggiornato con nuove date e titoli ... ed è in continua "evoluzione". 
Ho pensato di riassumerlo in questo post, stagionalmente.
QuiQui e Qui,  troverete i relativi dettagli mano a mano che si avvicineranno le date.
Se siete interessati tenetelo sott'occhio ;) e per informazioni scrivete a sognigolosi@fastwebnet.it


24/02/2018
LA PASTA FRESCA - CORSO BASE
10,00/13,00     MILANO
ITALIANCAKEDESIGN SCHOOL
scuolacakedesign@hotmail.com

25/03/18
DOLCI SENZA GLUTINE
10,00/13,00     MILANO
ITALIANCAKEDESIGN SCHOOL
scuolacakedesign@hotmail.com

08/04/2018
LA PASTICCERIA VEGANA
10,00/13,00     MILANO
ITALIANCAKEDESIGN SCHOOL
scuolacakedesign@hotmail.com

CALENDARIO CORSI DI CUCINA INVERNO - PRIMAVERA 2018

"Una ricetta non ha anima. E’ il cuoco che deve infondere anima nella ricetta"
(Thomas Keller)
 

Qui trovate il calendario stagionale programmato .... ci sono corsi per tutti i gusti e tutte le età e motivazioni varie per frequentarli: dalla curiosità al divertimento, dalla voglia di imparare alla voglia di conoscere piatti, tecniche e ... nuovi amici....
Ci vediamo ..... in cucina .... vi aspetto !!!!


PASTICCERIA SENZA GLUTINE


Un corso dedicato alla preparazione di dolci da forno cucinati con farine senza glutine naturali e senza preparati industriali.
Un'occasione per imparare nuove tecniche e per non rinunciare a dolci golosi alternativi

CINNAMON ROLLS

BROWNIES AL CAFFE’ E NOCCIOLE

BISCOTTONI ALLE GOCCE DI CIOCCOLATO

CROSTATA ALLA MOUSSE DI FRAGOLE

DOMENICA 25 marzo dalle 10,00 alle 13,00
Costo 69,00 euro

c/o ITALIAN CAKE DESIGN SCHOOL
C.so Plebisciti 8
MILANO

Per info & iscrizioni

02 36685570   

3442394250
scuolacakedesign@hotmail.com



LA PASTA FRESCA – CORSO BASE



















Un corso semplice e alla portata di tutti per avvicinarsi al magico mondo delle "sfogline italiane" ... metodo antico & moderno !!!

TAGLIATELLE ALL’UOVO EMILIANE

PAPPARDELLE DI GRANO DURO

SCIALATIELLI DI AMALFI

STROZZAPRETI SENZA UOVA

SABATO 24 FEBBRAIO dalle 10,00 alle 13,00

Costo 69,00 euro

c/o ITALIAN CAKE DESIGN SCHOOL
C.so Plebisciti 8
MILANO

Per info & iscrizioni

02 36685570   

3442394250
scuolacakedesign@hotmail.com





BRUNCH ... SFIZI & VIZI TRA COLAZIONE & PRANZO
Una tradizione dei paesi anglosassoni che ormai ha influenzato anche le nostre abitudini …. Un corso per imparare a organizzare il brunch del week-end per una tavola di coccole dolci e salate … per un invito diverso agli amici … per una festa in veste nuova ! 
DRINK AL SEDANO & LIMONE
UOVA ALLA BENEDICT con FOCACCINE INGLESI
INSALATA DI PATATE ALL’AMERICANA
PANCAKES CON FRUTTI DI BOSCO GLASSATI
MUFFINS ALLA BANANA & CIOCCOLATO BIANCO

DOMENICA 25 MARZO dalle 10,00 alle 13,00
Costo 69,00 euro

c/o ITALIAN CAKE DESIGN SCHOOL
C.so Plebisciti 8
MILANO

Per info & iscrizioni

02 36685570   

3442394250
scuolacakedesign@hotmail.com



CORSO DI PASTICCERIA VEGANA













Un corso durante il quale apprendere nuove tecniche per cucinare i classici della pasticceria senza ingredienti di origine animale e scoprire le alternative allo zucchero, imparando a utilizzare anche dolcificanti naturali alternativi.

TORTA DI MELE ALLA CANNELLA CON SALSA MOU
CROSTATA INTEGRALE AL LIMONE
CROCCANTE AL MALTO DI RISO 

DOMENICA  8 APRILE dalle 10,00 alle 13,00

Costo 69,00 euro

c/o ITALIAN CAKE DESIGN SCHOOL
C.so Plebisciti 8
MILANO

Per info & iscrizioni

02 36685570   

3442394250
scuolacakedesign@hotmail.com

giovedì 4 gennaio 2018

TEGLIA DI PATATE ALLE ERBE ... GUSTOSA SEMPLICITA' DEL POST ABBUFFO

Per fortuna dopo le tavole imbandite per le feste possiamo ritrovare la semplicità della cucina quotidiana che, dopo tanto cucinare, ritrovo con piacere.

Il gusto nelle pietanze della nostra casa però non deve mai mancare, così nasce questa ricettina sciuè sciuè che riscuote sempre successo con poco lavoro e ... pochi ingredienti !!!

TEGLIA DI PATATE ALLE ERBE
1 grossa batata, possibilmente arancione (patata dolce)
250 g di patate tradizionali, sbucciate
200 g di patate viola, sbucciate
200 g di patate rosse, lavate accuratamente
1 spicchio di aglio privato del germoglio interno
1 scalogno, mondato
1 cucchiaino di origano essiccato
1/2 cucchiaino di timo essiccato
1 cucchiaino di rosmarino fresco, tritato finemente
1/2 cucchiaino di salvia fresca, tritata finemente
1/2 cucchiaino di paprica dolce (o forte secondo proprio gusto)
una macinata di pepe
una grattata di noce moscata
4 Cucchiai di olio extravergine di oliva
2-3 Cucchiai di vino bianco o birra

Per servire (facoltativo)
yogurt di soia o vaccino naturale, non zuccherato
sale & pepe

  1. Scaldare il forno a 180° e ungere una pirofila o una teglia con poco olio.
  2. Affettare sottilmente le patate con uno spessore max di 3 mm, aiutandosi con una mandolina, tenendole separate secondo tipologia.
  3. In una ciotola schiacciare l'aglio ed emulsionarlo con le erbe, l'olio, le spezie e il vino (o la birra).
  4. Passarvi le patate, un tipo alla volta, mescolando per bene con le mani fino a quando saranno condite accuratamente.
  5. Sistemare nella teglia le fettine di patata a piacere, mantenendole in posizione verticale, creando una specie di spirale.
  6. Irrorarle col condimento rimasto, coprire con carta di alluminio e cuocere per 15 minuti.
  7. Levare l'alluminio e proseguirne la cottura fino a quando saranno dorate e morbide.
  8. Servire caldo accompagnando a piacere con dello yogurt naturale condito con sale e pepe a piacere.

mercoledì 3 gennaio 2018

DHAL SPEZIATO ... LE LENTICCHIE DI CAPODANNO ALTERNATIVE

Mangiare lenticchie alla mezzanotte dell'ultimo dell'anno o per il pranzo di Capodanno, è una delle tradizioni più diffuse in tutta Italia e la leggenda più conosciuta che accompagna questo antico rito è quella che lega il consumo di lenticchie a un successivo anno economicamente proficuo e generoso.
Ma sono anche simbolo di "lunga vita" per le loro caratteristiche nutrizionali importanti e la resistenza botanica alle intemperie ... qualità che si spera di "assorbire" mangiandole in abbondanza.

Le lenticchie sono il primo ingrediente cucinato di cui si trova testimonianza scritta che risale a circa 4000 anni fa  e la sua coltivazione pare sia partita dall'antico Egitto, attorno al 525 a.C.

Simbolicamente se ne trova traccia nell'Antico Testamento (libro della Genesi) quando Esaù abdica in favore del fratello Giacobbe in cambio di un piatto di lenticchie rosse, metafora che ancora oggi è utilizzata per definire chi si "vende" a poco prezzo o non si da il giusto valore.

Per millenni, insomma, sono state cibo apprezzato o disprezzato, secondo le epoche e i popoli mantenendo però intatto, con la loro semplicità, il proprio valore sia nutrizionale che simbolico !!!!

Per questo Capodanno le ho cucinate in modo differente, servendole sotto forma di crema speziata, un po' per richiamare l'atmosfera "Bollywoodiana" del cenone un po' per cambiare.

Golose in versione più densa come accompagnamento alle pietanze o spalmate su crostini, oppure più diluite per creare una corroborante e sostanziosa zuppa !!!

DHAL SPEZIATO

150 g di pomodori maturi 
oppure conservati
1 cipolla media, mondata 
1/2 spicchio di aglio (facoltativo)
2 cm di radice di zenzero fresca, pelata 
2 cm di curcuma fresca, pelata opp. 1 cucchiaino in polvere
1 cucchiaino raso di curry medio
1/4 di cucchiaino di coriandolo in polvere
una macinata di pepe
sale fino q.b.
3 foglie di alloro
20 g di olio extravergine di oliva
130 g di lenticchie rosse (quelle decorticate)
300 ml di acqua o brodo vegetale
sale q.b.
una manciata di prezzemolo o coriandolo fresco

  1. Tritare grossolanamente la cipolla, l'aglio, lo zenzero e la curcuma fresca, rosolare in un tegame con l'olio, l'alloro e un pizzico di sale fino a quando saranno traslucide e morbide, aggiungendo se necessario poca acqua.
  2. Unire le spezie e tostarle su fiamma bassa mescolando continuamente poi aggiungere i pomodori tritati, sale, pepe e cuocere per 5 minuti, mescolando.
  3. Infine, unire le lenticchie precedentemente risciacquate e scolate, mescolare poi unire l'acqua o il brodo vegetale e portare a bollore poi coprire, abbassare la fiamma e cuocere per circa 25 minuti o fino a quando saranno morbide e avranno raggiunto al consistenza desiderata, tenendo presente che, raffreddandosi, il composto si addenserà.
  4. Regolare il sapore a piacere e servire caldo spolverando con il prezzemolo o il coriandolo fresco tritati grossolanamente.

lunedì 1 gennaio 2018

LA DOLCE BOLLYWOOD ... LADDU, I PASTICCINI INDIANI PER SAN SILVESTRO

I "post ... umi" dell'ultimo dell'anno mi portano a rivivere la magica atmosfera creata dal tema per questo ultimo cenone di San Silvestro: "Bollywood in mountain" ha illuminato e rallegrato la nostra tavola con un menù semplice ma sfizioso su richiesta del gentil consorte che desiderava una cena stile India.


Tra lustrini, gioielli e sgargianti colori abbiamo annusato un profumo di spezie più lontano  dalla solita cannella natalizia così come i sapori e le consistenze ci hanno catapultato in un Capodanno lontano....

I dessert indiani sono sfiziosi, golosi e caloricamente importanti, ma l'ultima cena dell'anno ha una sua importanza e i laddu hanno sostituito egregiamente il tradizionale panettonepandoropandispezie sempre presenti in questo periodo di feste.

Si tratta di golose palline a base di farina di ceci tostata e sono più pericolose delle ciliegie ... una tira l'altra.

La presenza della farina di ceci come ingrediente principale, rende questi snack ottimi anche in caso di attività sportiva poiché risultano molto proteici ed energetici nonché risorsa di vitamine E, A, B e altri micronutrienti preziosi.

I lipidi presenti in questa farina sono grassi ad alto livello nutrizionale poiché rappresentati soprattutto da acido linoleico e quindi ottimi per l'equilibrio dell'apparato cardio-vascolare ...
La presenza però del burro, implica una quantità di grassi saturi piuttosto importante, motivo per cui è consigliabile preparare i laddu usando del ghi (o burro chiarificato) al posto di quello tradizionale.

La forma ad acino ha anche rispettato il simbolo di prosperità che riveste l'uva allo scoccare della mezzanotte .... le lenticchie verdi sono state sostituite da quelle rosse in un saporito e speziato dhal ... i samosa, fagottini fritti ripieni di verdure, hanno dato il colpo di grazia alle calorie .... insomma, in fatto di simbolismo, nonostante il tema indiano e di calorie, non ci siamo fatti mancare nulla anche quest'anno ....
D'altrone il mio motto preferito in cucina è

"L'abbondanza non fa mai carestia"

Godetevi questi sfiziosi snack e, una volta assaggiati, non ne potrete più fare a meno !!!!! 
LADDU ... PASTICCINI DI CECI INDIANI

175 g di burro (meglio se ghi o chiarificato)
o margarina bio per versione vegana
200 g di farina di ceci
un pizzico di sale fino
1 Cucchiaio di granella di nocciole, noci o mandorle tostate
1 Cucchiaio di cocco rapé
125 g di zucchero al velo integrale
1 cucchiaino di cannella in polvere
1/2 cucchiaino di cardamomo in polvere
  1. Sciogliere il burro o la margarina in un tegame largo e antiaderente.
  2. Unire la farina di ceci e il pizzico di sale poi lasciare cuocere su fiamma bassa, mescolando frequentemente, fino a quando il composto sarà completamente tostato: diventerà dorato e molto aromatico all'olfatto (circa 10 minuti)
  3. Aggiungere il cocco e le spezie e mescolare lasciando tostare ancora per 5 minuti.
  4. Levare dal fornello e aggiungere lo zucchero mescolando accuratamente fino a quando gli ingredienti saranno amalgamati.
  5. Lasciare intiepidire per 10 minuti poi formare con le mani delle palline grandi come noci pressando bene il composto e sistemarle su un vassoio.
  6. Servire una volta raffreddate completamente.
  7. Si conservano per una settimana in una scatola di latta chiusa.
Variazione:
E' possibile stendere il composto in un contenitore quadrato o rettangolare, formando uno strato altro circa 1,5 cm.
Lasciare raffreddare completamente poi tagliare a quadrotti.

domenica 31 dicembre 2017

ZUPPA DI PATATE & FUNGHI ALLA POLACCA ... LA RIVISITAZIONE DELLO ZUREK A SAN SILVESTRO

Della Polonia, mia preferita meta di viaggi, amo tutta la cucina ma, in particolar modo, le zuppe.
Tra queste ne spicca una chiamata "zurek" che nasce tradizionalmente come pietanza tipica di Pasqua ma che ora si prepara più frequentemente anche durante il resto dell'anno.

La caratteristica principale è che viene preparata con una base di "acqua fermentata" chiamata "zakvas"che richiama il "kvas" russo , bevanda a base di acqua, farina di segale e uvette e che dona un retrogusto saporito e acidulo alla minestra.

Per il pranzo di oggi, giusto per stare leggeri 😅, ne ho preparata una versione più semplice cucinandola con quello che avevo in casa.
Nella versione originale vengono aggiunti circa 400 g di salsiccia affumicata, prodotto tipico dell'est che, nella versione vegetale ho sostituito con del tofu affumicato.

E' una delle poche minestre che, quando finisce, suscita le lamentele dei miei commensali .... quindi vi consiglio di abbondare con le quantità !!!!

ZUREK DI SAN SILVESTRO
1,600 lt. di acqua
15 g. di funghi secchi, rinvenuti in acqua bollente per 30 minuti
1 grossa cipolla, tagliata a dadini
4 foglie di alloro, preferibilmente fresco
1/4 di cucchiaino di pimento in polvere (facoltativo)
oppure 10 bacche di ginepro
sale & pepe q.b.

versione vegetariana:
150 g di panna acida
150 g di panna fresca
versione vegana:
150 g di yogurt di soia naturale, non zuccherato, mescolato a due cucchiai di succo di limone
150 g di panna di soia o di avena

600 g di patate, tagliate a dadini 
300 g di tofu affumicato a dadini 

  1. Portare a bollore l'acqua con i funghi tagliati a pezzetti, le foglie di alloro, le bacche di ginepro, il pimento, la cipolla, un pizzico di sale e pepe macinato, abbassare la fiamma  lasciando cuocere per 10 minuti circa.
  2. Aggiungere le patate, eliminare le bacche di ginepro e proseguire la cottura senza coperchio, fino a quando saranno morbide (circa 10 minuti)
  3. Con un pressapatate schiacciare gli ingredienti della minestra poi aggiungere il tofu affumicato e lasciare cuocere per 5 minuti.
  4. Levare dal fuoco, condire con la panna acida e la panna fresca, mescolando fino ad amalgamare gli ingredienti.
  5. Regolare il sapore a piacere e servire calda con una macinata di pepe.

sabato 30 dicembre 2017

PICCOLI APPUNTI PER UN BUON CAPODANNO !!!!


Non ho mai amato festeggiare l’ultimo dell’anno partecipando a malmesse cene e ammucchiata in qualche locale dove assistere all’assalto del buffet come se non ci fosse un domani .



Per me le feste di tutto il periodo natalizio hanno il profumo di casa e il calore della famiglia.

Ricordo quanto mi piacesse da bambina attendere la mezzanotte alzata e vestita della festa, la tavola apparecchiata con la tovaglia natalizia, rigorosamente rossa, il servizio di porcellana bianca col bordo d’argento, corredato con sottopiatti e posate anch’essi d’argento, conservati religiosamente per il resto dell’anno negli appositi panni blu e i bicchieri di cristallo.

Il centrotavola luccicante di lustrini dorati, le pigne spruzzate di neve che avevamo fatto assieme e l’albero di Natale maestoso e regale con tutte le luci accese che, da 80 cm iniziali era cresciuto in altezza mano a mano che crescevamo anche noi….

Di conseguenza, per me, festeggiare San Silvestro significa restare in famiglia ma decidendo ogni anno un tema differente e una modalità di servizio e presentazione che permetta di non esagerare con le portate ma che sia divertente e goloso.


Così è nato il “toast party”
il “plate&board del buon augurio”

e, quest’anno, l’etnico “Bollywood party” .... ancora in fase di allestimento :)

Organizzare il cenone di Capodanno richiede un approccio differente dal pranzo di Natale poiché quest’ultimo ci porta a pianificare un menù che, anche se arricchito da nuove tradizioni, mantiene sempre il fil-rouge di quelle familiari …



L’atmosfera di San Silvestro invece dovrebbe stimolare nuove idee anche per quanto riguarda la scelta di un menù e il relativo tema della tavola, proprio per mantenere il filo logico che lega la fine di un anno all’inizio di uno nuovo, momento della vita in cui ognuno di noi spera sempre in cambiamenti sia materiali che spirituali.


L’elenco degli ospiti è il punto di partenza: meglio scegliere tra amici o parenti con cui si ha un legame intenso e che, comunque, rallegrino il nostro cuore e la nostra festa con la loro presenza.

In caso di festa a tema sarà necessario informarli tutti dello stesso, così che si presentino “agghindati” in modo appropriato, seguendo il mood della serata, magari aiutandoli con delle idee che siano semplici, economiche ma d’effetto o procurando personalmente accessori che possano essere d’aiuto !!!

A questo punto bisogna concentrarsi sul menù che dovrà richiamare il tema scelto, organizzandosi in cucina facendo un elenco delle portate che si prepareranno in casa e di quelle che saranno ordinate all’esterno.

Una volta organizzato il menù sarà necessario occuparsi anche della tavola e della casa che saranno decorate sempre mantenendo il tema scelto, ricordandosi di preparare una collection musicale adatta alla serata.Per questo tipo di cena è consigliabile organizzare il servizio a buffet comprensivo di frivolezze “finger food” ma anche piatti da portata con cibi caldi serviti con cura e garbo, facendo attenzione ai colori e alle consistenze.

No alle teglie di alluminio e ai contenitori usa e getta comuni …. Sul mercato se ne trovano di ottimo livello e che fanno una bellissima figura .

I dolci in quest’occasione non potranno mancare …. Meglio dimenticare il classico panettone e pandoro già propinato a Natale e durante tutto il periodo dell’avvento … a meno che lo si presenti “vestito a festa”.

E, a proposito di vestiti, possiamo mantenere qualche piacevole tradizione come quella che prevede l’indossare un abito nuovo di zecca … o accontentarsi di un accessorio nuovo che ravvivi il proprio guardaroba.

I rumori forti servono a spaventare gli spiriti maligni assicurandosi un anno nuovo senza problemi …. Ma basteranno i battiti delle nostre mani e i tappi delle bollicine che spareranno al soffitto .

Il vischio appeso sopra lo stipite della porta del soggiorno potrà diventare luogo di dispensazione di baci e relative fotografie.

Concludendo, per trascorrere un ultimo dell’anno indimenticabile, non servirà organizzare cose impensabili ammazzandosi di lavoro in cucina … Basterà pianificarlo col cuore perché, in cucina, sarà sempre l’arma vincente …



Vi auguro un sereno 2018 …. Goloso e profumato come i biscotti di pandizenzero … spumeggiante come le bollicine di Champagne e, colorato con un mercato delle spezie !!!!!!

venerdì 6 ottobre 2017

IL CLUB DELLE PRIME COLAZIONI: CREMA DI RISO IN LATTE DI COCCO & AVENA CON MELE AL FORNO

La nostra “riverenza” per la colazione di prima mattina è relativamente “recente”.
Prima del XIX secolo alla colazione non veniva attribuita un’importanza particolare, semplicemente si mangiava ciò che era rimasto, spesso dalla sera prima, e che si trovava nella dispensa accompagnandolo con del caffè di cicoria o dell’acqua.

Poi, col passare del tempo, la colazione “del contadino” cominciò a presentarsi sulla tavola acquisendo un aspetto più “formale”.

Successivamente, con l’avvento della rivoluzione industriale, l’esigenza che questo pasto iniziale della giornata fosse ridimensionato “alleggerendosi” diventò importante dato che,  la grande massa lavorativa si spostò dai campi alle fabbriche e agli uffici.


Consumare cibi troppo calorici e pesanti da digerire, per un impiegato o un operaio che stava alla catena di montaggio, diventava deleterio.

Al nord e specialmente nei Paesi Anglosassoni, le uova cominciarono a essere l’alimento sempre presente: veloci da preparare così come da abbinare, per esempio, a fettine di bacon che, essendo un insaccato, era pronto all’uso.

Fu in seguito a queste esigenze organizzative del quotidiano,  che la ricerca di uno stile di vita più sano e adeguato alle nuove abitudini urbane diventò importante e che i cereali si trasformarono nei pilastri della colazione mattutina.

In Italia il pane fu al centro di questa rivoluzione, sempre in funzione del fatto che fosse un alimento sempre presente nelle case anche dei meno abbienti; a seconda della disponibilità economica, veniva accompagnato da burro, marmellate fatte in casa e caffè … normalmente di ceci e orzo (chiamato caffè di cicoria) nelle famiglie più povere.

Negli Stati Uniti, la scelta dei cereali soprattutto in fiocchi come i corn-flakes, fu determinata dalla comparsa di religioni che imponevano un’alimentazione vegetariana che fosse attenta al benessere del proprio corpo, sacro tempio di Dio.

CREMA DI RISO IN LATTE DI COCCO & AVENA CON MELE AL FORNO

Per la crema di riso:
¾ di Tazza di riso Basmati integrale, risciacquato e scolato
1,5 Tazze di latte di cocco
1 tazza di latte di avena 
(certificata, in caso di necessità senza glutine)
⅓ di tazza di sciroppo di riso
1 Cucchiaio di estratto naturale di vaniglia
Un pizzico di sale fino

1. Versare gli ingredienti in una casseruola dal fondo pesante, mescolarli poi portare a bollore, abbassare al minimo la fiamma e cuocere coperto per circa 30 minuti o fino a quando il riso sarà morbido e la consistenza generale cremosa.
2. Ogni tanto mescolare controllando che non si asciughi eccessivamente il composto; eventualmente allungare con qualche cucchiaio di acqua. Nel frattempo cuocere le mele.

Per le mele al forno:

6 piccole mele (tipo melannurca)
1 Cucchiaio di sciroppo di riso
1 Cucchiaio di sciroppo d’acero
½ cucchiaino di sale fino
1 cucchiaino raso di cannella in polvere
1 Cucchiaio di buccia di limone bio, grattugiata

Una manciata di semi di zucca tostati

2. Lavare le mele accuratamente, eliminarne il torsolo dal basso con l’aiuto dell’apposito attrezzo o di un coltellino.
3. Mescolare un cucchiaio di sciroppo d’acero con la cannella e la buccia di limone, poi distribuirlo all’interno del foro ottenuto nella mela.
4. Sistemare le mele su una teglia bassa foderata con carta antiaderente, cospargere con lo sciroppo di riso e la rimanente cannella e infornare a 180° per circa 15-20 minuti fino a quando le mele risulteranno cotte ma non eccessivamente. Mettere da parte.

5. Distribuire in tre ciotole la crema di riso e due mele cotte a testa; servire cospargendo con semi di zucca a piacere e lo sciroppo di cottura delle mele stesse.

mercoledì 4 ottobre 2017

CAROTE .... INGREDIENTE IDEALE PER IL DETOX AUTUNNALE

E' uso comune impegnarsi in programmi detox soprattutto durante la primavera ma in natura troviamo vegetali importanti nell'alimentazione autunnale, che hanno un ottimo effetto detossinante (e non solo) anche e soprattutto in questa stagione.

Sto parlando delle radici, tipiche verdure che abbondano negli orti proprio in autunno e che, consumate regolarmente, trasmettono al nostro organismo una forte energia, la stessa che sviluppano per crescere sotto terra.

Un'energia di tipo contraente che rafforza il sistema immunitario preparando il costro corpo ad affrontare la stagione fredda e una ricchezza di beta-carotene, le rendono preziose alleate nellal'alimentazione naturale quotidiana.

Analizzando in particolare le carote, presenti spesso alla base di molte ricette e cucinate in molteplici modi, possiamo scoprire parecchie informazioni interessanti circa il loro consumo regolare, sorprattutto sotto forma di succhi estratti "di fresco":

  • Ha la capacità di alcalinizzare il sangue bilanciandone i livelli di acidità.
  • Possiede potenti funzioni detossinanti che aiutano ad alleggerire il fegato e i reni, migliorandone le funzioni
  • Le molecole che compongono le carote sono simili a quelle dell'emoglobina umana, diventando preziose per la sua "ricostruzione"
  • Consumandola integralmente ovvero, con la buccia ben spazzolata e lavata sotto acqua corrente, forniamo il nostro organismo di sostanze benefiche per l'eliminzione di scorie nelle arterie.
  • Gli antiossidanti proteggono efficacemente il sistema respiratorio, rafforzandolo nonchè il sistema ottico, di riproduzione con i relativi organi.
  • La pectina nella buccia delle carote, aiuta ad abbassare il colesterolo.
  • 5 parti di succo di carote abbinato a 1 parte di succo di spinaci diventa un metodo infallibile contro la stipsi cronica.
  • Si dice anche che aiuti a produrre un latte materno migliore.
  • Il succo è molto drenante, diventando preszioso alleato contro la ritenzione idrica.
DETOX D'AUTUNNO DEL BIANCONIGLIO
dosi per 1 persona

4 carote
1 cm. di zenzero fresco
1 mela verde
1/2 limone 
  1. Lavare sotto acqua corrente tutti gli ingredienti, storfinandoli con una spazzolina di setole naturale per radici.
  2. Ragliare a pezzettoni e inserire nel pressaverdure/centrifuga.
Bere subito ma lentamente.


Perché nel bicchiere ho messo:

La mela verde:    qui trovi informazioni

Lo zenzero fresco:  qui trovi informazioni

Il limone: lo trovi qui


venerdì 29 settembre 2017

IL CLUB DELLE PRIME COLAZIONI: PORRIDGE DI FARRO SPEZZATO CON SALSA DI UVA FRAGOLA

Il farro è ormai tornate in auge da parecchio tempo e Qui ne avevo già parlato abbondantemente.
Anche circa l'importanza della colazione al mattino appena svegli qui potete trovare qualche riflessione, quindi oggi voglio semplicemente approfondire l'argomento "porridge", una delle mie colazioni preferite in assoluto.

Da brava "cittadina" ormai abituata a vivere il quotidiano vicino a una grande metropoli, amo profondamente e mi incuriosisce molto il vecchio cibo contadino e le sue tradizioni, che sia italiano o che si tratti di ricette etniche poco importa.




Il porridge era la colazione per eccellenza del Regno Unito e prova ne è il fatto di quante volte venga citato in romanzi o favole britanniche: tra orsi e bimbe dai riccioli d'oro come quelle di Goldilocks, oppure tra i poveri e gli orfani come in "Oliver Twist" di Dickens, la caratteristica di questo piatto è che si trattava di una ricetta economica, che saziava la fame e che provvedeva a un sufficiente sostentamento poichè l'ingrediente principale era l'avena sotto forma di farina o di fiocchi, un cereale ricco di fibre che rilascia lentamente l'energia, prolungando il senso di sazietà nel tempo.
In realtà con la parola porridge si definisce una ciotola di cereale caldo che viene cotto in acqua, latte o altro liquido a scelta, fino a quando la consistenza diventerà cremosa.
Viene poi servito con l'aggiunta di frutta o verdure che spesso sono avanzate dalla cena, o arricchito da panna fresca come nelle campagne scozzesi o altri golosi condimenti.

Può essere cucinato anche con altri cereali come il grano oppure con il mais, come nel caso della nostra polenta e latte o nel champurrado, porridge di origine messicana cucinato con latte, zucchero e cioccolato.
Quello di riso, invece, prende il nome di congee ed è tipico dei Paesi orientali, specialmente la Cina.

Ma veniamo alla ricetta che ho preparato utilizzando del farro spezzato che avevo in dispensa.
Il cereale spezzato accelera i tempi di cottura.
E' possibile lasciarlo a bagno nel liquido scelto, la sera precedente, così da velocizzarne ulteriormente la cottura al mattino.


PORRIDGE DI FARRO SPEZZATO CON SALSA ALL'UVA FRAGOLA
Dosi per una ciotola individuale

30 g di farro spezzato 
100 ml di latte di soia (oppure vaccino intero a piacere)
200 ml di acqua 
una presa generosa di sale fino
cannella macinata q.b.
dolcificante a scelta (malto/sciroppo di riso, sciroppo d'acero ecc.)
semi di zucca o altro a piacere

100 g di acini di uva americana, lavati e scolati
il succo e la buccia di mezzo limone
  1. Versare il farro spezzato in una casseruola dal fondo pesante, tostarlo per un minuto mescolando poi unire l'acqua e il latte, mescolare per amalgamare gli ingredienti, portare a bollore, abbassare la fiamma e lasciare sobbollire per 15 minuti circa o fino a quando il cereale sarà morbido e la consistenza cremosa.
  2. Unire il sale, mescolare poi spegnere, coprire e lasciare riposare 5 minuti.
  3. Nel frattempo versare gli acini di uva in un tegame, portarli a bollore e lasciarli sobbollire fino a quando saranno morbidi e il sugo sarà fuoriuscito e leggermente caramellato.
  4. Setacciare il composto col passaverdure eliminando semi e bucce troppo dure.
  5. Versare il porridge in una ciotola, coprire la superficie con qualche cucchiaio di latte freddo, unire al centro la salsa di uva, cospargere con i semi leggermente tostati e la cannella e dolcificare a piacere, se necessario.
  6. Servire subito.